Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO XXV
Della transazione

Art. 1972

Transazione su un titolo nullo
TESTO A FRONTE

I. È nulla la transazione relativa a un contratto illecito, ancorché le parti abbiano trattato della nullità di questo.

II. Negli altri casi in cui la transazione è stata fatta relativamente a un titolo nullo, l'annullamento di essa può chiedersi solo dalla parte che ignorava la causa di nullità del titolo.


GIURISPRUDENZA

Contratti derivati di Ente Pubblico - Delibera della Giunta -  Incompetenza relativa - Non azionabile con nullità

Delibera di estinzione di contratto derivato di Ente Pubblico senza impegno nei bilanci successivi - Obbligo di delibera del Consiglio - Insussistenza

Nullità di transazione su contratto derivato di Ente Pubblico per illiceità degli swap - Insussistenza

Annullabilità di transazione su contratto derivato di Ente Pubblico per ignoranza su causa di nullità degli swap - Insussistenza
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I vizi del procedimento amministrativo relativi al processo di formazione della volontà dell'ente pubblico incidono semplicemente sull'efficacia del negozio ovvero ne provocano la semplice annullabilità relativa, rilevabile esclusivamente ad iniziativa della stessa P.A., nel cui esclusivo interesse le formalità omesse sono prescritte, analogamente a quanto previsto dall'art. 1441 cod. civ..

La recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 8770/2020 con il principio di diritto: “l’autorizzazione alla conclusione di un contratto swap da parte dei Comuni italiani, specie se del tipo con finanziamento up front, ma anche in tutti quei casi in cui la sua negoziazione si traduce comunque nell’estinzione dei precedenti rapporti di mutuo sottostanti ovvero anche nel loro mantenimento in vita, ma con rilevanti modificazioni, deve essere data, a pena di nullità, dal Consiglio Comunale ai sensi dell’articolo 42, comma 2,lett. i), T.U.E.L. di cui al D.lgs. n. 27 del 2000” non può trovare applicazione nel caso di delibera di estinzione anticipata del contratto di interest rate swap con effetto istantaneo sulle casse del Comune, in quanto l’importo dovuto dal Comune non implica un impegno di spesa per i bilanci degli esercizi successivi.

Non è applicabile la disposizione di cui all’art. 1972, I comma, c.c., dal momento che la norma prospetta la nullità della transazione là dove questa riguardi un contratto illecito, ossia un contratto diretto a perseguire una finalità causale contraria all’ordinamento, illiceità non riscontrabile nei contratti derivati stipulati dal Comune.

L’annullamento della transazione, perseguibile solo dalla parte che ignorava la causa di nullità del titolo sottostante, ossia dalla parte che non poteva essere a conoscenza delle ragioni di nullità del contratto, non è perseguibile se sono dedotti differenti profili di possibile nullità dei contratti di Swap tutti ricollegabili a vizi genetici del rapporto perfettamente conoscibili e valutabili da entrambe le parti già al momento della loro stipula. (Paolo Dalmartello) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 27 Settembre 2021.


Natura novativa dell’accordo transattivo – Scioglimento parziale dei contratti controversi in sede di accordo – Compatibilità

Nullità dell’accordo transattivo ex art. 1972 comma 1 c.c. per illiceità dei contratti derivati – Insussistenza

Annullabilità dell’accordo transattivo per errore sulla natura non par dei contratti derivati – Insussistenza

Annullabilità dell’accordo transattivo per errore sugli esiti economici del contratto mantenuto in sede di accordo – Insussistenza

Nullità dell’accordo transattivo per violazione degli obblighi informativi di cui alle Comunicazioni Consob n. 98080595 e n. 98088209 del 1998 – Insussistenza
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Il fatto che in sede transattiva si sia mantenuto in vita un contratto non è prova decisiva della natura conservativa della intera transazione, valendo tale contratto come sottoscritto ex novo a seguito di nuove valutazioni.

I vizi di strutturazione degli swap in maniera adeguata alle esigenze dell’investitore ineriscono la causa concreta del contratto e non l’ammissibilità o ripudio del contratto da parte dell’ordinamento, non essendo tale nullità annoverabile tra i contratti illeciti o aventi causa vietata dalla legge.

La scoperta in epoca successiva alla transazione della natura non par del contratto derivato transatto risulta irrilevante, in quanto è possibile far valere solo gli errori di diritto che hanno costituito la causa unica all’accettazione del contratto.

La divergenza tra i calcoli effettuati in sede transattiva ed i reali effetti economici del contratto mantenuto con l’accordo non costituisce errore sull’oggetto delle prestazioni, ma solo sulla profittevolezza dell’operazione transattiva, né la transazione può essere impugnata per lesione.

La violazione degli obblighi informativi di cui alle Comunicazioni Consob n. 98080595 e n. 98088209 del 1998 nell’esecuzione del contratto oggetto di transazione, riguarda la corretta esecuzione del contratto e non la sua validità. (Paolo Dalmartello) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 10 Marzo 2021.


Transazione – Nullità.
L’articolo 1972 c.c., comma 1, sancisce la nullità della transazione soltanto se questa ha ad oggetto un titolo nullo per illiceità della causa o del motivo comune ad entrambe le parti, e non quando si tratta di contratto nullo per mancanza di uno dei requisiti previsti dall’articolo 1325 c.c., o per altre ragioni, mentre l’invalidità di cui al comma 2 del medesimo articolo consegue alla nullità di singole clausole del contratto base solo quando di esse risulti, ai sensi dell’articolo 1419 c.c., l’essenzialità rispetto al contratto stesso. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 18 Aprile 2019, n. 10865.


Nullità della clausola di capitalizzazione degli interessi e di altri usi bancari illeciti – Azione di ripetizione dell’indebito oggettivo – Nullità della transazione ante causam – Effetto non novativo dell’accordo transattivo rispetto al titolo originario.
E’ nulla la transazione su un contratto illecito; per contro la transazione su titoli nulli per altre cause (diversa dalla illiceità) è annullabile su domanda della sola parte che ignorava al momento della stipulazione della transazione la causa di nullità del titolo.
Pertanto non risultando dalla transazione alcun elemento dal quale possa dedursi che il caput controversum fosse proprio la nullità della clausola lamentata dall’attore e che, dunque, con l’accordo transattivo perfezionatosi le parti avessero voluto emendare tale vizio innovando radicalmente il rapporto sulla base di un fondamento causale diverso, occorre legittimamente concludere che la stessa non avesse contenuto novativo. (Mirko Parentini) (riproduzione riservata)
Tribunale Alessandria, 21 Febbraio 2015.


Transazione - Transazione non novativa - Nullità del titolo - Inutilità della transazione.
Soltanto l'ipotesi di transazione c.d. novativa (avente per oggetto la composizione della lite sul titolo, cioè sullo stesso fatto costitutivo della situazione giuridica, allora totalmente litigiosa), deve ritenersi contemplata nel secondo comma dell'articolo 1972 c.c., il quale, a differenza di quanto previsto al primo comma relativamente la transazione afferente ad un contratto illecito, sancisce l'annullabilità (e non la nullità) della transazione "fatta relativamente ad un titolo nullo" rimettendone la relativa richiesta "solo alla parte che non ignorava la causa di nullità del titolo". Al contrario, la nullità o l'inesistenza o comunque l'esaurimento della fonte preesistente incontroversa e rimasta fuori della transazione (c.d. transazione non novativa, avente per oggetto la composizione di una lite sugli effetti del titolo in cui consiste la situazione giuridica), indipendentemente da un'impugnativa della transazione stessa, ne determina automaticamente l'inutilità, nel senso che questa cade in conseguenza del venir meno del titolo preesistente e che la nullità di questo, come qualunque altra causa per cui il titolo medesimo venga meno, opera alla stregua della mancanza di presupposto della transazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 31 Gennaio 2013.