Codice Civile


LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO X
Della tutela e dell'emancipazione
CAPO I
Della tutela dei minori
SEZIONE III
Dell'esercizio della tutela

Art. 373

Titoli al portatore
TESTO A FRONTE

I. Se nel patrimonio del minore si trovano titoli al portatore, il tutore deve farli convertire in nominativi, salvo che il giudice tutelare disponga che siano depositati in cauta custodia.


GIURISPRUDENZA

Divorzio — Separazione — Legge applicabile — Reg. (UE) n. 1259/2010 — Art. 5 — Scelta della legge applicabile dalle parti

Divorzio — Legge applicabile — Divorzio c.d. “diretto” — Ordine pubblico — Non contrarietà

Divorzio — Divorzio c.d. "diretto" — Artt. 373, 374 Codice Civile rumeno

Responsabilità genitoriale — Legge applicabile — L. 218/1995 — Art. 36-bis — Norma di applicazione necessaria
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Ai sensi dell’art. 5 Reg. (UE) n. 1259/2010, le parti possono designare congiuntamente la legge applicabile al giudizio di divorzio o di separazione, purché si tratti della legge dello Stato della residenza abituale degli stessi o dell’ultima residenza abituale, se uno di essi vi risiede ancora al momento della conclusione dell’accordo o della legge dello Stato di cui uno di essi ha la cittadinanza (Nel caso di specie, i ricorrenti, di nazionalità rumena, con ultima residenza abituale in Italia, chiedevano l’applicazione della legge rumena che contempla il divorzio c.d. “diretto”).

Non è contraria all’ordine pubblico interno la disciplina straniera che contempli il divorzio c.d. “diretto” (Nel caso di specie, la disciplina straniera in questione era quella rumena).

A norma dell’art. 373 Codice Civile rumeno è ammesso il divorzio “a) per accordo tra i coniugi, su richiesta di entrambi o di uno dei coniugi sostenuto dall’altro” che, a norma del successivo art. 373 “può essere deciso indipendentemente dalla durata del matrimonio e indipendentemente dall’esistenza o meno di figli minorenni derivanti dal matrimonio”, salvo l’obbligo per il giudice di “verificare l’esistenza del consenso libero e senza vizi di ciascun coniuge”.

L’art. 36-bis L. 218/1995 è una norma di applicazione necessaria che impone di applicare inderogabilmente i principi del diritto italiano — rispetto alle disposizioni della legge straniera richiamate dalle norme di conflitto — nella materia della responsabilità genitoriale e degli obblighi, di entrambi i genitori, di mantenimento dei figli. (Ennio Piovesani) (riproduzione riservata)
Tribunale Torino, 30 Novembre 2021.


Amministrazione di Sostegno – Autorizzazione alla vendita di bene immobile ereditato – Eredità accettata con beneficio di inventario – Giudice Tutelare – Competenza.
Va dichiarata la competenza del Giudice Tutelare, ai sensi degli artt. 374, 375 e 411 del codice civile, con riferimento ai beni che, pur provenienti da una successione ereditaria, possono considerarsi definitivamente acquisiti al patrimonio del beneficiario, essendo ormai trascorso un lasso di tempo significativo dopo la formazione dell’inventario concluso nell’ambito della procedura di accettazione con beneficio e non essendo nel frattempo emersi soggetti interessati alla liquidazione dell’eredità (cfr. Cass. n. 10637 del 29.10.1997; Cass. n. 2994 del 7.7.1997). (Fattispecie in cui un Amministratore di Sostegno di soggetto disabile chiedeva al Giudice Tutelare, e non al Giudice delle Successioni, l’autorizzazione ad alienare un bene immobile di provenienza ereditaria nell’ambito di eredità accettata con beneficio d’inventario, essendo decorsi oltre cinque anni dall’apertura della successione). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 27 Febbraio 2015.