TITOLO III
Del processo di cognizione
CAPO II
Del procedimento davanti al tribunale
SEZIONE I
Dell'introduzione della causa

Art. 76

Potere delle parti sui fascicoli
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Le parti o i loro difensori muniti di procura possono esaminare gli atti e i documenti inseriti nel fascicolo d'ufficio e in quelli delle altre parti e farsene rilasciare copia dal cancelliere, osservate le leggi sul bollo.


GIURISPRUDENZA

Documenti prodotti in primo grado dall'appellato - Mancata produzione in appello da parte di quest'ultimo - Onere dell'appellante di acquisirne copia, ai sensi dell'art. 76 disp. att. c.p.c. - Necessità - Fondamento.
Nel vigente ordinamento processuale, il giudizio d'appello non ha ad oggetto un riesame pieno nel merito della decisione impugnata ("novum judicium"), ma assume le caratteristiche di una "revisio prioris instantia", cosicché l'appellante ha sempre la veste di attore rispetto al giudizio instaurato e con essa l'onere di dimostrare la fondatezza dei propri motivi di gravame, quale che sia stata la posizione processuale assunta nel giudizio di primo grado, e ove si dolga dell'erronea valutazione, da parte del primo giudice, di documenti prodotti dalla controparte e da questi non depositati in appello, ha l'onere di estrarne copia ai sensi dell'art. 76 disp. att. c.p.c. e di produrli in sede di gravame. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 17 Dicembre 2021, n. 40606.


Concordato Preventivo con riserva ex art. 161 comma 6 L.F. – Sospensione feriale dei termini ex art. 1 L. n. 742/1969 – Decreto di dichiarazione di urgenza del procedimento ex art. 92 R.D. 30 gennaio 1941 n. 12 – Comunicazione al debitore – Insussistenza – Onere di conoscenza del provvedimento mediante consultazione del fascicolo processuale – Sussistenza.
La normativa generale del codice di rito (cfr. art. 136 c.p.c.) non prevede alcuna comunicazione del provvedimento emesso sotto forma di decreto, essendo affidata alle singole disposizioni di legge l’eventualità che sia portato a conoscenza dell’interessato o tramite comunicazione con biglietto di cancelleria, ovvero tramite notificazione nelle forme di cui agli artt. 137 e ss. c.p.c.. Sulla scorta di tale premessa, non vi è nessun obbligo, in capo alla cancelleria fallimentare, di comunicare al debitore il decreto con il quale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 92 R.D. 30 gennaio 1941 n. 12, è dichiarata l’urgenza del procedimento attivato a seguito di domanda di concordato con riserva ex art. 161 comma 6 legge fall. Ne consegue che il debitore è onerato della consultazione del fascicolo di ufficio - avendone pieno diritto in ragione dell’art. 76 disp. att. c.p.c. - onde essere adeguatamente edotto del provvedimento predetto ed evitare di incorrere, causa il venire meno della sospensione feriale dei termini ex art. 1 L. n. 742 del 7 ottobre 1969, nell’infruttuosa decorrenza del termine concesso per il deposito del piano e della proposta di concordato. (Paolo Martini) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 09 Ottobre 2015.