Codice del Sovraindebitamento


CAPO II
Procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio
SEZIONE SECONDA
Liquidazione del patrimonio

Art. 14-novies

Liquidazione
TESTO A FRONTE

1. Il liquidatore, entro trenta giorni dalla formazione dell'inventario, elabora un programma di liquidazione, che comunica al debitore ed ai creditori e deposita presso la cancelleria del giudice. Il programma deve assicurare la ragionevole durata della procedura.

Il liquidatore ha l'amministrazione dei beni che compongono il patrimonio di liquidazione. Fanno parte del patrimonio di liquidazione anche gli accessori, le pertinenze e i frutti prodotti dai beni del debitore. Il liquidatore cede i crediti, anche se oggetto di contestazione, dei quali non e' probabile l'incasso nei quattro anni successivi al deposito della domanda. Le vendite e gli altri atti di liquidazione posti in essere in esecuzione del programma di liquidazione sono effettuati dal liquidatore tramite procedure competitive anche avvalendosi di soggetti specializzati, sulla base di stime effettuate, salvo il caso di beni di modesto valore, da parte di operatori esperti, assicurando, con adeguate forme di pubblicita', la massima informazione e partecipazione degli interessati. Prima del completamento delle operazioni di vendita, il liquidatore informa degli esiti delle procedure il debitore, i creditori e il giudice. In ogni caso, quando ricorrono gravi e giustificati motivi, il giudice puo' sospendere con decreto motivato gli atti di esecuzione del programma di liquidazione. Se alla data di apertura della procedura di liquidazione sono pendenti procedure esecutive il liquidatore puo' subentrarvi.

3. Il giudice, sentito il liquidatore e verificata la conformita' degli atti dispositivi al programma di liquidazione, autorizza lo svincolo delle somme, ordina la cancellazione della trascrizione del pignoramento e delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione, nonche' di ogni altro vincolo, ivi compresa la trascrizione del decreto di cui all'articolo 14-quinquies, comma 1, dichiara la cessazione di ogni altra forma di pubblicita' disposta.

I requisiti di onorabilita' e professionalita' dei soggetti specializzati e degli operatori esperti dei quali il liquidatore puo' avvalersi ai sensi del comma 1, nonche' i mezzi di pubblicita' e trasparenza delle operazioni di vendita sono quelli previsti dal regolamento del Ministro della giustizia di cui all'articolo 107, settimo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.

5. Accertata la completa esecuzione del programma di liquidazione e, comunque, non prima del decorso del termine di quattro anni dal deposito della domanda, il giudice dispone, con decreto, la chiusura della procedura.



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(1) Articolo introdotto dall'art. 18 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in legge dalla l. 17 dicembre 2012, n. 221. La nuova disposizione si applica dal 18 gennaio 2013.

GIURISPRUDENZA

Sovraindebitamento – Liquidazione ex art. 14-ter l. 3/2012 – Chiusura anticipata della procedura – Decesso del debitore – Erede ammesso alla liquidazione dei beni – Condizioni – Effetti.
Va disposta la chiusura anticipata della liquidazione del patrimonio ex art. 14-ter l. 3/2012, in caso di decesso del debitore ammesso alla procedura, in presenza di erede legittimo a sua volta ammesso alla medesima liquidazione del patrimonio, con la conseguenza che tutti i beni e i debiti facenti parte del patrimonio del de cuius – e quindi della procedura - devono necessariamente confluire in quella facente capo all’erede, avendo ad oggetto, la liquidazione del patrimonio, tutti i beni presenti e futuri che entrano nel patrimonio del sovraindebitato; ciò, malgrado l’art. 14-novies, c. 5, l. 3/2012 disciplini espressamente la chiusura della procedura solo una volta che sia stata accertata la completa esecuzione del programma di liquidazione, non prevedendo detta disposizione, alcun caso di chiusura “anticipata”, per il quale  soccorrono tuttavia i principi generali dell’ordinamento. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Ascoli Piceno, 28 Marzo 2022.


Sovraindebitamento - Procedura di liquidazione - Inibitoria ex art. 14-quinquies, c.2 lett. b) legge 3/12 - Efficacia.
". . . l’inibitoria ex art. 14-quinquies, c.2 lett. b) legge 3/12 [il quale prevede che "sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo, non possono, sotto pena di nullità, essere iniziate o proseguite azioni cautelari o esecutive ne' acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore"] deve essere emessa con efficacia sino al momento in cui diverrà definitivo il futuro provvedimento di chiusura della procedura ex art 14-novies.

Invero il dato normativo, laddove prevede che detta efficacia debba essere prevista “sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo” è evidentemente frutto di errore commesso nella redazione della disposizione, atteso che un tale provvedimento di omologazione non è contemplato nell’ambito della procedura di liquidazione. Pertanto, per dare un senso alla norma e consentirle di perseguire lo scopo suo proprio (proteggere il patrimonio del debitore dalle iniziative esecutive e cautelari individuali per tutta la durata della liquidazione), deve necessariamente ritenersi che l’efficacia del provvedimento di inibitoria e sospensione in questione debba perdurare sino alla chiusura della procedura. . . . " (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Modena, 03 Febbraio 2022.


Sovraindebitamento – Accordo di ristrutturazione dei debiti del sovraindebitato – Esecuzione – Dichiarazione del giudice.
Volta che sia stata data completa l'esecuzione della proposta di accordo di ristrutturazione dei debiti del sovraindebitato, nulla osta (anche in applicazione analogica di quanto stabilito per la procedura di liquidazione del patrimonio di cui all’art. 14-novies, comma 5, l. 3/12) alla dichiarazione di completa esecuzione degli obblighi assunti dal debitore con l’accordo omologato, con conseguente estinzione delle obbligazioni a suo carico indicate nella proposta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 02 Febbraio 2022.


Sovraindebitamento – Vendita competitiva – Pubblicità – Pubblicazione sul Portale vendite pubbliche (PVP).
Ai sensi dell'art. 490, comma 1 c.p.c., la pubblicità sul Portale vendite pubbliche (PVP) deve avvenire in tutti i casi la legge prevede che dell'atto esecutivo debba essere data pubblicità; dunque, nel caso in caso di vendita competitiva effettuata nell'ambito di una procedura di sovraindebitamento, posto che l'art. 14-novies, comma 2,della legge n. 3/2012 prevede che dell'atto con cui è disposta la vendita sia data "adeguata forma di pubblicità". (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 13 Ottobre 2020.


Sovraindebitamento – Liquidazione del patrimonio – Applicazione dell’art. 111-ter l.f..
Sebbene in assenza di alcuna norma specifica in materia, l’art. 111 ter L.F. deve applicarsi anche alla procedura di liquidazione del patrimonio, stante la sua riconducibilità al genus della concorsualità. (Marika Ruggiero) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 18 Dicembre 2019.