Diritto Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 14329 - pubb. 03/03/2016

Il marchio debole non è contraffatto se il concorrente vi apporta modifiche anche lievi

Tribunale Milano, 21 Maggio 2015. Est. Silvia Giani.


Marchi e brevetti – Tutela del marchio registrato – Marchio debole – Lievi modificazioni rispetto al marchio del concorrente – Contraffazione – Esclusione



Quando il marchio è debole anche lievi modificazioni o aggiunte sono sufficienti ad escluderne la confondibilità e a fare ritenere assolto l’onere di differenziazione da parte dell’imprenditore arrivato dopo la registrazione, con la conseguenza che la variazione, pur lieve, nel segno utilizzato dalla resistente esclude la contraffazione dei segni registrati dalla ricorrente (v Corte appello Milano, 18 marzo 2014 n. 1092)
Nella valutazione della capacità distintiva e della confondibilità bisogna tenere conto del pubblico di riferimento, con la conseguenza che, ove esso sia un pubblico professionale e non il consumatore di un bene di largo consumo, il grado di attenzione nella scelta dei servizi offerti dai concorrenti è connotato da elevata attenzione con riguardo ai segni distintivi (T CE 10 ottobre 2007, caso Bang Olufsen, T-460/05; T CE 20 luglio 2004, caso Lissotshenko e Hentze). (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)


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