Diritto Societario e Registro Imprese


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 19697 - pubb. 18/05/2018

Legittimazione dell'amministratore ad impugnare la delibera di revoca dalla carica nell’interesse generale alla legalità societaria

Tribunale Roma, 10 Dicembre 2017. Est. Cecilia Bernardo.


Società di capitali - Delibera di revoca dell'amministratore - Impugnazione - Legittimazione dell'amministratore - Tutela dell’interesse generale alla legalità societaria



Se è certamente vero che, in caso di revoca senza giusta causa, all'amministratore revocato non è data altra tutela che quella risarcitoria, non può negarsi tuttavia che l’amministratore revocato mantenga la propria legittimazione ad impugnare la deliberazione di revoca qualora intenda lamentare che la stessa non è stata correttamente assunta.

La legittimazione degli amministratori ad impugnare le deliberazioni assembleari si fonda, infatti, non già su un proprio interesse, ma sull’esigenza di tutela dell’interesse generale alla legalità societaria, che implica l’esistenza di un diritto ad impugnare anche nel caso in cui la decisione invalida sia stata approvata dai soci all’unanimità.

Se tale considerazione è esatta, appare del tutto evidente che, nell’ipotesi di delibera di revoca invalida, l’amministratore revocato potrà impugnare la deliberazione proprio a tutela della legalità societaria: in altre parole, se è vero che l’assemblea può revocare l’amministratore in qualsiasi momento, è anche vero che la relativa deliberazione deve essere presa secondo le procedure di formazione di tutte le deliberazioni assembleari e che l’interesse ad una corretta formazione delle decisioni degli organi societari costituisce un interesse diretto (non solo per lo stesso amministratore revocato, ma anche) per la società stessa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


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