Diritto Bancario


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 26157 - pubb. 11/11/2021

Conto corrente on line, operazione non autorizzata, presunzione di colpa grave e affidamento a terzi delle credenziali di accesso al sistema

Tribunale Roma, 31 Dicembre 2020. Est. Romano.


Conto corrente on line – Operazione non autorizzata – Presunzione di colpa grave – Ritardo nel segnalare l’operazione illecita – Affidamento dei codici di accesso a persona di fiducia



In tema di prelievi non autorizzati su conto corrente on line, richiamati i principi e le regole di cui al d.lgs. 27 gennaio 2010 n. 11 nonché la giurisprudenza di legittimità, si osserva che:

1) l’art. 10, comma 2, d. lgs. cit. deve essere interpretato nel senso che, nonostante il dato testuale sembri escludere automaticamente qualsiasi tipo di presunzione, deve invece ritenersi che l’unica presunzione vietata sia quella relativa dell’affermazione della colpa grave collegata esclusivamente all’utilizzo della carta; da ciò ne discende, a contrario, che sia invece ammissibile tale presunzione laddove sussista una serie di elementi di fatto particolarmente univoca e convergente, tale per cui possa ragionevolmente ritenersi che l’utilizzo fraudolento sia effettivamente riconducibile sul piano causale alla condotta dell’utilizzatore;

2) non si può condividere l’affermazione per cui sia tardiva la segnalazione avvenuta dopo due giorni dall’esecuzione dell’operazione, arco di tempo che può invece senz’altro considerarsi tempestivo;

3) non costituisce colpa grave l’aver affidato i codici di accesso al conto a persona di fiducia quando non sia fornita la prova che l’operazione sia stata eseguita da detta persona o che la stessa abbia ceduto a terzi le credenziali agevolando in tal modo l’illecita intrusione nel sistema. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


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