Diritto del Lavoro


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 26236 - pubb. 30/11/2021

Nullità del licenziamento in ragione del carattere ritorsivo dell’atto espulsivo

Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 15 Novembre 2021. Est. Pellecchia.


Licenziamento ritorsivo – Motivo unico determinante – Nullità dell’atto espulsivo – Irrilevanza del requisito dimensionale dell’azienda



La condotta del datore di lavoro, mantenuta nel tempo, tendente all’isolamento ed alla mortificazione della lavoratrice e non giustificata da esigenze organizzative ovvero igienico-sanitarie e, soprattutto, non imposta alla generalità dei lavoratori ma unicamente alla ricorrente, costituisce elemento presuntivo grave e concordante che induce a qualificare il licenziamento come ritorsivo, tale da comportarne - quale motivo unico determinante - la nullità.
Ciò, indipendentemente dalla motivazione dell’atto espulsivo e dal requisito dimensionale dell’azienda (nel caso di specie, il licenziamento era stato adottato a seguito del positivo esito, per la lavoratrice, del giudizio di impugnazione del contratto a termine che aveva imposto all’azienda il ripristino della funzionalità del rapporto di lavoro). (Giuseppina Torino) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell’Avv. Giuseppina Torino



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